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Avvelenamenti in Europa: cosa succede in Germania e UK Il caso inglese: quattro autorità per un programma unico
In caso di presunto avvelenamento i ricercatori si recano in campo, avvalendosi di un protocollo, e valutano l’eventuale presenza di malattie, lo stato delle colonie e le condizioni meteo. Si procede quindi con le analisi chimiche per capire il pesticida responsabile della moria. Mark Fletcher e Libby Barnett dell’Unità diagnostica e incidenti della fauna selvatica, riportano in un lavoro pubblicato sul Bullettin of Insectology, le statistiche relative alle morie degli anni 1995-2001. La maggior parte dei casi in cui è stato possibile attribuire una causa all’apicidio è quello da manuale (irrorazione dei fitofarmaci durante la fioritura o con il bel tempo) ma vi sono numerosi casi (18 per cento) in cui l’avvelenamento avviene anche quando il pesticida viene usato correttamente, secondo l’etichetta. Si tratta di casi in cui vicino agli alveari l’apicoltore ha effettuato una disinfestazione di formiche, rivelatasi dannosa anche per le api, oppure ad essere contaminati era la cera usata per i favi o addirittura il legno delle arnie. Insomma: i contaminanti riescono ad eludere anche le leggi che servono a controllarli. Per questo il programma WIIS è ritenuto importante, in quanto mette in luce aspetti di cui devono tener conto legislatori, aziende produttrici di fitofarmaci, apicoltori e agricoltori. Scrivono Fletcher e Barnett che grazie al WIIS “dal 1988 al 2001 gli incidenti sono diminuiti da più di 100 all’anno a circa 30”. IL WIIS è gestito da quattro diverse autorità: il Central science laboratory in Inghilterra, la National assembly for Wales in Galles, la Scottish agricultural science agency in Scozia e il Department of agricolture and rural development in Irlanda del nord.
Il BBA ha prodotto una serie di questionari per monitorare gli incidenti delle api, per istruire gli apicoltori sul modo di inviare i campioni (di api e di piante circostanti l’alveare) e per coinvolgere tutti gli attori. Il sistema prevede una serie di moduli colorati. L’apicoltore che ha avuto un avvelenamento di api deve inviare un modulo bianco al BBA, uno blu alla sua Associazione di apicoltori, uno verde al Servizio di Protezione delle Piante competente, uno rosso all’assicurazione, mentre lui conserva quello giallo. Il BBA conduce le analisi biologiche e quelle chimiche, condotte presso Istituto per l’Ecotossicologia del BBA, che ha sede a Berlino. Al termine dell’indagine, le istituzioni vengono informate sui risultati dal BBA. Tutte
le analisi, chimiche e biologiche, sono gratuite per l’apicoltore.
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