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L'esperimento in dettaglio


Le sementi di colza GM e isogeniche sono state fornite da un’azienda di Matera, la Metapontus Agrobios. Le piante sono cresciute in celle climatizzate a 20 gradi fino allo stadio di rosetta e poi vernalizzate a 5 gradi centigradi per 40 giorni con un fotoperiodo di 12 ore. Successivamente per indurre la fioritura, sono state trasferite a 20 gradi con un fotoperiodo di 18 ore.

Le piante sono state sottoposte ad un'analisi quantitativa del nettare e del polline (a 18 e 26 gradi). Il polline della varietà GM è stato anche analizzato con uno spettrofotometro per valutarne il contenuto di tossina, che è stato di 8,94 ppb (parti per miliardo), al di sotto di qualsiasi effetto tossico per api e osmie.

La prova sull’attività di bottinamento delle api si è svolta in un tunnel di rete antigrandine di 6 X 2 m. All’interno è stata collocata una famiglia di circa 2mila api, nutrita con soluzione zuccherina al 50 per cento per una settimana. Dopodiché sono state posizionate le piante di colza in fioritura, messe a scacchiera in modo che ciascuna pianta fosse circondata da un numero uguale di piante isogeniche e transgeniche. Ogni giorno (per quattro volte al giorno) sono stati osservati i seguenti parametri: numero di api sui fiori, tempo di permanenza di ciascuna ape sul fiore, spostamento delle singole api tra i fiori. Conoscendo il numero di fiori aperti è stato possibile valutare il valore atteso e confrontarlo statisticamente con quello reale.

L’esperimento con le osmie si è svolto in una cella climatizzata a 26 gradi. Ogni osmia, una femmina lasciata senza cibo per un giorno, è stata messa all’interno di un’arena sperimentale in cui erano posti sei fiori di colza, posti in maniera che si alternassero fiori GM e varietà isogenica. Il comportamento delle osmie è stato registrato con una videocamera per 30 minuti e quindi analizzato con un programma statistico.