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Assisi, sotto il segno della biodiversità

”L’accurato studio della diversità degli insetti è necessario per pianificare un sano e sostenibile sviluppo umano”. Sono le parole con cui il celebre scienziato Edwards O. Wilson (foto) introdusse, nel 1996, il ventesimo Congresso internazionale di entomologia. Le stesse parole le ha usate ad Assisi anche Baccio Baccetti, presidente dell’Accademia nazionale di entomologia, per inaugurare la ventesima edizione del Congresso italiano degli studiosi di insetti (13 – 18 giugno 2005): una vera e propria kermesse scientifica che si è snodata in tutti i campi dell’entomologia e si è iscritta in uno dei temi più sentiti e complessi della ricerca: la tutela della biodiversità.


Conoscere gli insetti significa tutelarne l’esistenza. E la difesa della loro biodiversità, secondo le acquisizioni scientifiche, è una precisa di garanzia per l’equilibrio dell’ecosistema e per la sopravvivenza della specie uomo. Le prospettive non incoraggiano. Quest’anno l’ONU ha pubblicato dei dati preoccupanti: ogni anno, spariscono dalla faccia della Terra tra le 25mila e le 50mila specie animali e vegetali. E secondo i dati del Millennium Ecosystem Assessment, anche gli ecosistemi sono al collasso, inteso come perdita del 60 per cento dei potenziali servizi che potrebbero “erogare”.

Gli insetti sono una componente fondamentale dell’equilibrio ecosistemico. E a maggior ragione gli insetti impollinatori dalla cui attività dipende la sopravvivenza di gran parte delle essenze vegetali del pianeta. Tra questi le api, secondo la fotografia scattata quest’anno dal World Watch Institute, sarebbero a rischio estinzione, complice il binomio pesticidi e riscaldamento globale.

Il Congresso di Assisi, promosso dall’Accademia nazionale di entomologia, dalla Società entomologica italiana, insieme all’Università di Perugia, ha scelto di dedicare un’intera sessione agli insetti sociali e all’apidologia, la scienza delle api. All’interno dei temi trattati, è stato fatto il punto della conoscenza acquisita e sono state formulate delle domande alle quali la scienza sta cercando di dare una risposta.
L’ultimo numero della rivista Apoidea sarà monografico e pubblicherà tutti i lavori di apidologia presentati ad Assisi.

Inapicoltura.org ne presenta una sintesi.

>> Le domande degli scienziati:
:: Biodiversità: verso un database mediterraneo delle api?
:: Varroa: un aiuto dalla genetica?
:: Inquinamento: come capire l’effetto dei pesticidi di ultima generazione?
:: Pronubi: quali specie allevare?