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Un segugio elettronico per il miele


Un naso elettronico per fiutare tutti i tipi di mieli e riconoscerne l’origine botanica e geografica.

Lo hanno sviluppato all’Università di Milano con la collaborazione dell’Istituto nazionale di apicoltura, per riuscire a dare all’industria alimentare uno strumento in grado di fornire valutazioni automatiche e ripetibili.


I nasi elettronici (o e-nose) sono composti da sofisticati sensori che creano mappe digitali degli odori. L’aroma di un alimento è dovuto alla presenza di molte sostanze chimiche volatili che conferiscono caratteristiche e qualità uniche al prodotto. Per questo i ricercatori dell’Università di Milano e dell’INA si sono chiesti se l’odore del miele bastasse a discernerne la qualità e la sua origine geografica, alla luce del fatto che la direttiva sul miele (2001/110/EC) punta molto sulla comunicazione di questi dati al consumatore.

Nella ricerca, curata da Simona Benedetti e Saverio Mannino del DiSTAM dell'Università di Milano (Dipartimento di scienze e tecnologie alimentari e microbiologiche) e da Anna Gloria Sabatini e Gian Luigi Marcazzan dell’INA, 70 campioni di mieli uniflorali di acacia, di rododendro e di agrumi sono stati posti sotto il controllo di 22 differenti sensori chimici.

I dati sono stati rielaborati tramite un software statistico che potesse darne il profilo aromatico. Risultato: il naso elettronico riesce a distinguere tutti i tipi di miele come fossero continenti distinti in una mappa di aromi. E non solo: riesce perfino a valutarne l’origine, distinguendo tra il miele di acacia italiano e quello prodotto in Ungheria. La precisione è del 95 per cento.

”Sono sei anni che lavoriamo su questo tema, ma è la prima volta che ci si dedica al miele - spiega il professor Saverio Mannino (nella foto)– dopo il naso ora stiamo cercando di sviluppare anche una lingua elettronica in grado di mimare il gusto, anche se per prima cosa la testeremo sui vini”.

Le valutazioni del naso elettronico sono obiettive, relativamente economiche (un e-nose costa da 10mila a 30mila €) e altamente accurate. Ma soprattutto sono ripetibili e veloci: l’interpretazione può essere fatta praticamente in tempo reale.

Come l’olfatto delle persone, il naso elettronico impara con l’esperienza e migliora con l’uso. E’ come il naso di un bambino: prima ha bisogno di essere istruito, ma una volta insegnatogli un certo odore saprà riconoscerlo ogni qual volta gli venga sottoposto.


>> come funziona
>> Le numerose applicazioni del naso elettronico
>> Link: La rete europea dei nasi elettronici


(21 febbraio 2005)