Come funziona l'e-nose
Il
naso elettronico è progettato per analizzare, riconoscere e identificare
bassi livelli (parti per miliardo) di sostanze chimiche volatili.
La tecnologia è basata su fenomeni di assorbimento delle sostanze
chimiche volatili su una serie di sensori che, tramite resistenze elettriche,
segnalano l’esposizione ai diversi aromi e odori.
Il naso elettronico
usato dal Distam e dall’Ina (3320 Lab Analyser, dell'Applied
Sensor Co, Linkoping, Sweden) è composto da tre parti: un
apparato di campionamento, un set di sensori ed un software di rielaborazione
dati che sia avvale di una rete neurale.
I sensori sono 10 del tipo MOSFET (metal oxide semiconductor field
effect transistors) e 12 MOS (metal oxide semiconductors):
di questi solo tre (MO113, FE 104a, FE104b) si sono rivelati utili per
discernere le tre tipologie di miele della ricerca.
I dati sono stati elaborati tramite analisi multivariata (analisi delle
componenti principali, PCA) e una rete neurale artificiale, un sistema
in grado di imparare in maniera interattiva, senza conoscere a priori
le relazioni tra le variabili studiate.
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