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I

ANNO 1 Numero 1
Marco Lodesani [1], Cecilia Costa[1], Paola Nipoti [1], Antonio Prodi [2]
Effetto di funghi entomopatogeni su Varroa destructor Anderson and Trueman in saggi di laboratorio

[1]
Istituto Nazionale di Apicoltura, Bologna, Italia
[2] Dip. Scienze e Tecnologie Agromabientali, Università di Bologna, Italia

Lo scopo della ricerca era di indagare gli effetti dei patogeni fungini
M. anisopliae, H. thompsonii e A. oligospora su Varroa destructor ai fini di valutare il loro potenziale come agenti di controllo biologico utilizzabili in apicoltura.

Sono state utilizzate 2 differenti concentrazioni di sospensioni di conidi (10*7-10*5) per ricoprire piastrine Petri rivestite di cera, su cui sono stati posti adulti di Varroa (4 acari per piastra). Gli acari sono stati nutriti con larve appena raccolte (2 per piastra) ogni 24 ore, in corrispondenza delle osservazioni per individuare gli acari morti, che venivano raccolti e trattati per verificare la presenza di ife internamente. Con la concentrazione maggiore è stata osservata una differenza significativa tra i gruppi (
c *2= 23.086, P<0.01). In particolare, gli acari trattati con la sospensione a concentrazione maggiore di M. anisopliae morivano in un tempo significativamente minore degli acari trattati con le sospensioni degli altri funghi e di controllo. Nonostante che sugli acari non sia stata notata la presenza di colonizzazione fungina la differenza rilevante nei tempi di morte suggerisce la responsabilità del trattamento nella morte precoce. E’ noto che M. anisopliae produce dei metaboliti tossici, le destrosine: è possibile che il ceppo di M. anisopliae utilizzato abbia prodotto micotossine che hanno provocato la morte degli acari senza che avvenisse l’invasione fungina.

I risultati di questo esperimento mostrano che
M. anisopliae è efficace contro Varroa in vitro. Ciò lo rende un potenziale candidato per il controllo biologico dell’acaro. Attualmente sono in corso degli esperimenti per valutare l’attività patogenica di M. anisopliae in campo e per investigare il ruolo e l’azione delle destrosine.

Contatto: m.lodesani@stpa.unibo.it