I 
ANNO 1 Numero 1
Vassya
Bankova, Milena Popova [1]
Standardizzazione e controllo di qualità della
propoli: una breve sintesi
[1] Institute of organic Chemistry with Centre of Phytochemistry, Sofia,
Bulgaria
La
propoli è conosciuta da secoli per le sue proprietà benefiche
e tutt’oggi sono in commercio molti prodotti a base di questa sostanza.
Ma le propoli provenenti da differenti zone geografiche del mondo possiedono
diverse composizioni e la loro attività può variare.
Un ostacolo all’ ampio uso di propoli nelle pratiche mediche ufficiali
è dato dalla mancanza di procedure accettate per la standardizzazione
e il controllo di qualità. E’ necessario quindi stabilire
standard per la composizione della propoli, con cui determinare la presenza
e la quantità di alcuni importanti costituenti.
La conoscenza delle piante produttrici di propoli in un'ottica locale
potrebbe aiutare a risolvere questo problema. Molti studi hanno dimostrato
che in zone temperate le api collezionano quasi esclusivamente propoli
proveniente dagli essudati delle gemme di pioppo (Populus spp.).
In queste regioni le sostanze principali sono le tipiche molecole fenoliche
del pioppo: flavonoidi, acidi fenolici e loro esteri, noti per essere
i responsabili dell’essenziale attività farmacologica della
colla delle api.
L’identificazione della propoli di pioppo può essere eseguita
con analisi cromatografica di alcuni importanti composti (marker
tassonomici). Dopo questo passaggio, deve essere misurata la quantità
dei principali gruppi di composti biologicamente attivi. A questo scopo
sono utili specialmente alcuni metodi di analisi spettrofotometrici, rapidi
e facili da eseguire (il metodo AlCl3 per i flavoni totali e i flavolonoli,
il metodo 2,4-dinitrofenilidrazina per i flavanoni totali e i deidrofalavonoli
e il metodo di Folin Ciocalteu per i fenolici totali). Inoltre è
importante determinare l’attività antibatterica dei campioni
(MIC per S. aureus) e le assenze di contaminanti come acarcidi
e metalli pesanti.
Contatti:
bankova@orgchm.bas.bg
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