I 
ANNO 4 Numero 2
Penelope
Zanolli, Renzo Barbattini, Franco Frilli, Federica Gazziola
[1]
Analisi
del miele: risorse mellifere e inquinamento ambientale nella città
di Udine (Italia)
[1] Dip. di biologia applicata alla difesa delle
piante, Università di Udine, Udine, Italia
Corresponding
author: penelope.zanolli@libero.it
Le
api vengono considerate, oltre che produttrici di miele e validi impollinatici,
anche importanti indicatrici ambientali. Alcune caratteristiche etologiche
e biologiche delle api (quali la meticolosa esplorazione dell’area
circostante l’alveare, la formazione di colonie con un elevato numero
di individui e la capacità di concentrare sostanze inquinanti nei
prodotti dell’alveare) forniscono alla colonia una capacità
di monitoraggio di un’area di 7 km^2 intorno all’alveare.
Allo scopo di conoscere le piante apistiche e il grado di inquinamento
della città di Udine sono state condotte analisi melissopalinologiche
e dei metalli pesanti su sei campioni di miele raccolti durante l’annata
2003, quattro dei quali provenienti da aree cittadine e due da aree suburbane.
Sono state eseguite osservazioni in campo della flora presente in città
identificando più di 300 specie. La conta dei granuli pollinici
è stata condotta su due vetrini preparati a partire dallo stesso
campione. Infine, la concentrazione di metalli pesanti è stata
valutata utilizzando la tecnica della spettrometria di assorbimento atomico
ad atomizzazione elettrotermica (GFAAS).
Tra le famiglie botaniche più rappresentate nella città
di Udine sono da ricordare, in ordine di importanza, quella delle Rosacee,
delle Composite, delle Leguminose e delle Labiate; tra le forme biologiche
di Raunkier sono emerse le fanerofite e le emicriptofite mentre tra i
corotipi il subcosmpolita è il maggior rappresentante seguito da
quello esotico (dovuto principalmente alla presenza di piante esotiche
nei parchi e lungo i viali). Il picco della fioritura si evidenzia in
Giugno ma anche Maggio e Luglio sono mesi con abbondanti fioriture. Le
analisi melissopalinologiche dei mieli hanno evidenziato la presenza,
in tutti i campioni analizzati, di Trifolium repens gr. e
Rubus f. con una buona percentuale anche di pollini di Brassica
f. e Aster f.: queste specie sono facilmente rinvenibili sui
bordi delle strade e nelle piccole aree verdi della città. La loro
presenza, in un miele cittadino, è perciò indice del fatto
che le api hanno bottinato in un ambiente antropizzato: ciò è
ancora più vero se, associata alla presenza di questi pollini,
viene rilevata una elevata quantità di metalli pesanti. Il confronto
delle analisi melissoplinologiche con le risorse fiorali fornisce una
indicazione dello spettro pollinico caratteristico e tipico della città
di Udine e delle sue immediate periferie.
La contaminazione del miele, valutato come presenza di metalli pesanti,
ha portato ad affermare una elevata presenza in quei campioni prodotti
nelle vicinanze di strade ad alto traffico ma non sono state evidenziate
differenze significative (P>0,05) tra campioni urbani e suburbani.
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