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ANNO 4 Numero 2

Mariacristina Villani, Alessandra Baggio, Franco Mutinelli [1]

La valutazione delle fonti mellifere mediante cartografia GIS: esempi su settori campione dei Colli Euganei e del Montello

[1] Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie, Legnaro (PD), Italia

Corresponding author: fmutinelli@izsvenezie.it

In questo articolo gli autori riportano i risultati della mappatura delle fonti nettarifere nell’area dei Colli Euganei e del Montello, due importanti zone di produzione di miele del Veneto. La quantità e la distribuzione spaziale delle fonti nettarifere sono fortemente legate all’attività delle api, pertanto la conoscenza di questi due fattori è fondamentale per una corretta gestione apistica. Le indagini di campo per la determinazione quantitativa delle piante nettarifere, condotte negli anni 2004 e 2005, hanno dato come risultato due mappe che mostrano la tipologia di vegetazione, digitalizzate mediante il sistema GIS (Geographic Information System).

Nei Colli Euganei sono state individuate 256 specie, mentre sul Montello 249. Le principali specie nettarifere appartengono alle Fagaceae (Castanea), Rosaceae (Prunus, Rubus), Fabaceae (Robinia, Lotus, Trifolium, Vicia), Lamiaceae (Teucrium, Thymus, Calamintha), Apiaceae (Eryngium, Foeniculum, Bupleurum), Scrophulariaceae (Odontites, Veronica) and Asteraceae (Aster, Carduus, Senecio, Taraxacum). La rilevanza quantitativa delle diverse specie in ciascuna tipologia di vegetazione è stata valutata per mezzo della scala di Braun-Blanquet, attribuendo un valore numerico alla copertura.

Le aree sono state classificate in 4 livelli sulla base delle potenziali fonti nettarifere delle diverse fitocenosi. I robinieti, i castagneti e i prati sono risultate le fonti mellifere più importanti. I dati raccolti sono stati introdotti nel database GIS allo scopo di creare carte tematiche. Dalla sovrapposizione dei dati vegetazionali e di quelli nettariferi è risultata una mappa della produttività mellifera potenziale, che mostra la disponibilità delle fonti nettarifere delle due aree.