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ANNO 4 Numero 2
Mauro
Pinzauti [1], Galileo Magnani [2], Gianluca Bedini [1], Ferruccio Filippi
[2]
Film
di copertura e attività pronuba svolta dalle api mellifere sui
fiori di melone
[1] Dip. Coltivazione e difesa delle specie legnose,
sez. Entomologia agraria, Università di Pisa, Pisa, Italia
[2] Dip. Biologia delle piante, sez. Orticultura e floricultura, Università
di Pisa, Pisa, Italia
Corresponding
author: mpinzaut@agr.unipi.it
L’interesse
commerciale nei riguardi delle colture orticole in ambiente protetto è
da anni in costante crescita anche in Italia.
Ai fini produttivi l’agricoltore deve cautelarsi attraverso due
fondamentali pratiche agricole: la difesa dai parassiti e l’impiego
di idonei insetti pronubi al momento della fioritura della coltura da
impollinare. Pratica quest’ultima indispensabile nelle piante con
fiori unisessuali e nelle colture considerate ad impollinazione entomofila.
Recentemente gli studi riguardanti le caratteristiche radiometriche e
ottiche dei materiali di copertura a protezione di serra o tunnel, ed
in particolare quelli riguardanti l’attenuazione verso la radiazione
UV, hanno consentito di mettere sul mercato coperture che consentano di
escludere parzialmente, ma anche totalmente la penetrazione degli UV all’interno
della serra o del tunnel.
Di converso per utilità è stato osservato che l’assenza
di radiazioni ultraviolette (UV), efficacemente bloccate in corrispondenza
di determinate lunghezze d’onda e per l’intera “vita”
di alcuni film di nuova generazione dagli additivi in essi contenuti,
può in qualche misura migliorare il processo produttivo delle piante
coltivate. Infatti alcune fitopatie riferibili a specie fungine dovrebbero
quantomeno limitare la loro diffusione se non esposte alla radiazione
UV, fattore questo che ne favorisce la sporulazione.
Ovviamente studi sulla mobilità e sull’orientamento degli
insetti utili (pronubi) posti in detti ambienti artificiali si rendono
quindi necessari anche al fine di scongiurare l’impiego di sostanze
chimiche alleganti notoriamente tossiche. Mentre in una precedente nostra
sperimentazione i bombi (Bombus terrestris L.) non hanno dimostrato
negative influenze nella loro attività di volo nell’ambiente
confinato, abbiamo voluto verificare il comportamento pronubo delle api
(Apis mellifera L.) nell’impollinazione del melone coltivato
in tunnel rivestiti con film HALS (Hindered Amine Light Stabilize) a diversa
formulazione.
A prescindere dalle problematiche di temperatura ed umidità registrate
nei tunnel, la diversa percezione della radiazione UV da parte delle api
non condiziona la mobilità e l’attività pronuba svolta
dalle api bottinatrici all’interno del tunnel. I film plastici utilizzati
nella sperimentazione presentavano valori diversificati di trasmittanza
soprattutto nelle bande della radiazione ultravioletta prossima a quella
visibile. In sostanza è apparso abbastanza chiaro che i che l’attività
di volo delle api all’interno del tunnel dipende dalla temperatura/umidità
e dalle ore del giorno: sotto il film stabilizzato con HALS terziarie
maggiore è il numero delle visite ai fiori nelle ore meno calde
della giornata, per poi scendere fino a raggiungere il valore minimo tra
le 12:00 e le 13:00. Al film stabilizzato con nichel organico corrisponde
un andamento opposto: con il numero più elevato di visite si colloca
intorno alle 11:00. Per il film a base di HALS-NOR il numero delle visite
a fiori si ripartisce abbastanza uniformemente in tutte le fasce orarie
considerate.
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