>APO-IDEA  
 

I

ANNO 4 Numero 3
Franco Mutinelli, Anna Granato [1]

La sindrome del collasso della colonia (CCD) negli USA: un aggiornamento sulla situazione attuale

[1] Centro di referenza nazionale per l’apicoltura, Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, Legnaro (PD), Italy

Corresponding author: fmutinelli@izsvenezie.it

La sindrome del collasso della colonia (CCD) è caratterizzata dalla improvvisa scomparsa delle sue api adulte e dalla assenza di api morte all’interno dell’arnia o nelle sue vicinanze. Nelle fasi terminali del collasso, la regina risulta accudita solo da poche api giovani. Spesso le colonie collassate mostrano una rilevante presenza di covata opercolata e di scorte.

Questo fenomeno è stato descritto per la prima volta nel 2006, tuttavia gli apicoltori avevano rilevato una sintomatologia riferibile al collasso delle colonie già nel 2004. Si ritiene che negli USA circa il 23% degli apiari sia stato colpito dalla CCD nell’inverno 2006/07 e che le perdite abbiano interessato dal 50 al 90% degli alveari.

L’esatta causa della CCD non è nota e quelli che seguono sono i possibili fattori predisponenti ad oggi conosciuti: pesticidi ed erbicidi; acari, patogeni e virus; malnutrizione; fattori climatici compreso il global warming; coltivazioni OGM; farmaci utilizzati per il controllo delle malattie dell’alveare; onde elettromagnetiche connesse a condotte elettriche, telefoni cordless e cellulari; stress derivante dalla movimentazione degli alveari su grandi distanze.

Un’ipotesi, non ancora dimostrata, è che la CCD sia imputabile ad un nuovo agente infettivo. Nel presente articolo viene presentata una rassegna sulle attuali conoscenze in merito alla CCD ed alle ipotesi eziopatogenetiche.