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ANNO 5 Numero 1
Aulo Manino, Marco Porporato e Augusto Patetta [1]

Effetto dell’uso dell’escludiregina sullo sviluppo dell’alveare e sulla produzione di miele

[1]Di.Va.P.R.A. – Entomologia e Zoologia applicate all’Ambiente “Carlo Vidano” - Università degli Studi di Torino - via Leonardo da Vinci 44, 10095 Grugliasco (Torino)

Corresponding author: augusto.patetta@unito.it

L’escludiregina è un attrezzo apistico impiegato per confinare la regina in una parte dell’alveare senza impedire la normale attività delle operaie; posto tra nido e melario evita la presenza di covata in quest’ultimo, facilitando così le operazioni di smelatura, ma può ostacolare la deposizione del miele nel melario favorendone un maggior accumulo nel nido. Per questo motivo l’uso dell’escludiregina è spesso oggetto di discussione tra gli apicoltori.

Dato il modesto numero di studi sperimentali sull’argomento, è sembrato opportuno verificare l’influenza dell’escludiregina sulla produzione di miele e sulla conduzione degli alveari.

Le prove sono state condotte negli anni 2004 e 2005. Ogni anno un gruppo di otto famiglie in arnie Dadant-Blatt da nomadismo a 10 favi dotate di esludiregina sono stati messi a confronto con altrettante famiglie prive di escludiregina. Per ciascuna famiglia è stata pesata la quantità totale di miele smelato e, da aprile a ottobre, sono stati valutati, con cadenza quindicinale, il numero di api adulte, di celle di covata da operaia e da fuco, di celle reali, di celle contenenti polline e la quantità di miele presente nel nido. I risultati ottenuti sono stati sottoposti all’analisi della varianza a due vie.

L’andamento meteorologico nei due anni di sperimentazione ha determinato differenze modeste e statisticamente non significative tra i valori ottenuti nel 2004 e nel 2005 per tutti i parametri considerati. Il confronto fra i risultati ottenuti negli alveari con escludiregina rispetto a quelli senza non ha evidenziato differenze statisticamente significative per lo sviluppo delle famiglie e per la produzione di miele, mentre le scorte di miele sono risultate superiori negli alveari dotati di escludiregina e le scorte di polline sono state più abbondanti negli alveari senza.

Sulla base della sperimentazione effettuata, si può affermare che l’uso dell’escludiregina non interferisce né con lo sviluppo delle famiglie né con la produzione di miele; tuttavia, potendo provocare il parziale blocco della covata, può richiedere maggiori attenzioni nella gestione delle colonie, ma questo inconveniente appare ampiamente compensato sia dal notevole risparmio di manodopera nelle operazioni di smelatura sia dalla produzione di miele di miglior qualità.