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ANNO 5 Numero 2
MORENO
GREATTI
Dipartimento di Biologia e Protezione delle Piante, Università
di Udine, Via delle Scienze, 208 I-33100 Udine
Corresponding author: moreno.greatti@uniud.it
Spopolamento
degli alveari e mortalità di api in coincidenza della semina del
mais in provincia di Udine
Da
alcuni anni in diversi Stati vengono segnalate gravi morie di api e spopolamenti
degli alveari. Tra le numerose cause ipotizzate nel provocare questi fenomeni
vi è anche l’utilizzo improprio dei prodotti fitoiatrici,
inclusi alcuni nuovi insetticidi, particolarmente pericolosi per le api,
che vengono impiegati nella concia delle sementi. Relativamente al seme
di mais, i prodotti sospettati di arrecare danno alle api e impiegati
per la concia sono il Gaucho 350FS (s.a. imidacloprid), il Regent (s.a.
fipronil), il Cruiser 350FS (s.a. thiametoxam) e il Poncho (s.a. clothianidin).
In Italia, come in altri paesi europei, contemporaneamente alla larga
diffusione e al maggior impiego di seme di mais trattato con questi concianti
si sono verificate mortalità di api e gravi spopolamenti degli
alveari. In Friuli Venezia Giulia questo problema sussiste dal 2000; pertanto,
per quantificare l’entità del fenomeno e per rilevare dove
esso avvenga, nel 2008 è stata effettuata in provincia di Udine
una specifica indagine.
Nella totalità dei casi le risposte ai questionari segnalanti spopolamenti
degli alveari e morìe primaverili di api sono pervenute solo da
apicoltori con apiari dislocati nelle aree maidicole della provincia,
che hanno osservato i danni in concomitanza della semina della coltura.
I dati dei 142 questionari pervenuti hanno riguardato 3427 alveari, quindi
più del 38% degli alveari presenti l’anno precedente nell’area
interessata allo spopolamento. Su 3427 alveari sono state rilevate mortalità
anomale in 2461 famiglie di api, corrispondenti al 72% circa delle colonie
soggette ad indagine. L’incidenza della mortalità e degli
spopolamenti è apparsa decisamente più marcata nell’alta
pianura, a cavallo della zona delle risorgive e nelle colline moreniche.
Inoltre il 98% degli alveari si sono avuti spopolamenti, mentre la morte
delle colonie è avvenuta prevalentemente a qualche giorno di distanza
e ha interessato circa il 9% degli alveari che avevano subìto danni.
In tutte le colonie si è evidenziata una compromissione parziale
o totale della produzione di miele. Nella gran parte degli apiari (circa
il 90%) danni analoghi sono stati rilevati nel 2006 e nel 2007.
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