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ANNO 5 Numero 2

CLAUDIO PORRINI (1), FABIO SGOLASTRA (1), ANNA GLORIA SABATINI (2)


1 Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroambientali (DiSTA), Università degli Studi di Bologna
2 CRA-API Unità di ricerca di Apicoltura e Bachicoltura


Rete per il monitoraggio dei fenomeni di spopolamento e mortalità degli alveari in Italia (APENET)

I fenomeni di mortalità delle api o delle famiglie di api vengono segnalati da diversi anni in numerosi Paesi, tra cui l’Italia. Negli ultimi anni tali episodi hanno assunto aspetti particolarmente preoccupanti e diverse ipotesi sono state formulate per spiegare la mortalità e lo spopolamento delle famiglie. Queste ipotesi fanno riferimento alle malattie e ai parassiti delle api, ai trattamenti fitosanitari, alle pratiche apistiche, all’andamento climatico, ai campi elettromagnetici, alle coltivazioni OGM, ecc.

Il controllo dello spopolamento degli alveari e della mortalità delle api è in atto in diversi Paesi europei tra cui l’Italia, dove tuttavia non è ancora sufficientemente articolato. Sulla base delle segnalazioni degli apicoltori, i due fenomeni seguono un andamento stagionale: a) durante la primavera-estate le colonie perdono molte bottinatrici a causa dei trattamenti fitosanitari (mortalità di api); b) dalla tarda estate all’inverno l’impatto dei parassiti (inclusa la Varroa) e dei patogeni diventa preminente (mortalità delle famiglie).

Per valutare l’estensione e le cause del fenomeno in Italia è necessario mettere a punto una rete di monitoraggio nazionale (APENET). Gli apiari sentinella verranno distribuiti in 20 zone (moduli), uno per ogni regione. Ogni modulo è costituito da cinque apiari, collocati sulla base del contesto ambientale/agronomico della zona a una distanza di circa 50 km l’uno dall’altro e da un centro di coordinamento. Ogni apiario, composto da 10 alveari stanziali, verrà controllato 4 volte all’anno (dopo l’inverno; in primavera; durante l’estate; prima dell’inverno). Ad ogni visita verranno rilevati i seguenti parametri: stato nutrizionale e sanitario delle famiglie, quantità di api e di covata in ogni famiglia, età della regina. Il responsabile del modulo inserirà le informazioni rilevate in tempo reale in un database che si trova su un apposito sito web. Nel corso di ogni visita verranno inoltre rilevate le api morte e vive, e saranno campionate le diverse matrici apistiche (covata, polline, cera, miele) da sottoporre alle analisi chimiche, palinologiche e patologiche.

La grande mole di dati raccolta attraverso questa rete di monitoraggio fornirà un’ampia base su cui esplorare l’incidenza delle malattie, dell’esposizione a sostanze tossiche e della cattiva gestione apistica, che possono essere legate al verificarsi di fenomeni di mortalità delle api e delle famiglie. In sostanza, APENET fornirà una stima accurata dello stato di salute dell’apicoltura italiana.