I 
ANNO 2 Numero 1
Albino
Gallina, Franco Mutinelli [1]
Guida pratica alla validazione di un metodo analitico
[1] Centro di Referenza Nazionale per l’Apicoltura
- Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, Legnaro (PD)
Contatti: fmutinelli@izsvenezie.it
Viene
presentata una guida pratica alla validazione dei metodi analitici.
La possibilità di disporre di metodi analitici validati è
essenziale nei laboratori moderni poiché i dati analitici sono
sempre più spesso utilizzati come parametri della qualità
di un prodotto, specialmente nel contesto delle derrate alimentari.
L'elaborazione e la validazione di un metodo analitico hanno perciò
una grande influenza sulla qualità dei dati emessi. Questi due
processi sono complementari. I parametri di validazione sono: la specificità,
la linearità, l’intervallo di applicabilità del metodo,
l'esattezza, la precisione, il limite di rilevazione, il limite di quantificazione,
la robustezza e la stabilità.
La verifica di questi parametri durante ed alla fine del processo di sviluppo
permette di ottimizzare le prestazioni del metodo e di valutarne la relativa
accettabilità. Ogni parametro è valutato usando un numero
adeguato di prove e nelle circostanze che simulano i casi reali più
probabili dell'applicazione del metodo stesso. La validazione aumenta
la qualità e l'affidabilità dei dati analitici ottenuti
dall'applicazione del metodo analitico validato.
Nel presente lavoro sono riportati come esempio dei parametri di validazione
discussi alcuni dati di un metodo validato per la determinazione del sulfatiazolo
nel miele.
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