I 
ANNO 2 Numero 3
Milena
Rancan, Anna Gloria Sabatini [1]
Determinazione di piombo nel miele mediante voltammetria di stripping
cronopotenziometrico (SCP)
[1] CRA - Istituto Nazionale di Apicoltura, Bologna
(Italy)
Corresponding
author: mrancan@inapicoltura.org
E’
stata messa a punto una metodica per la determinazione del piombo nel
miele mediante la tecnica di stripping cronopotenziometrico con l’utilizzo
di un elettrodo a carbone vetroso rivestito di un microfilm di mercurio.
La metodica prevede che il miele venga semplicemente disciolto in acqua,
senza alcun trattamento preliminare all’analisi se non l’aggiunta
di una soluzione ossidante necessaria nella fase di stripping dell’analisi.
Durante la fase di elettrolisi, attraverso l’applicazione di un
potenziale di –900 mV, gli ioni Pb2+ vengono ridotti sul film di
mercurio dell’elettrodo di lavoro a formare un’amalgama, Pb(Hg).
Durante la successiva fase di stripping, il potenziale viene lasciato
libero e il piombo amalgamato sul film di mercurio viene chimicamente
riossidato e torna in soluzione in forma ionica. L’agitazione viene
mantenuta per 300 secondi a 1500 rpm durante la fase di elettrolisi mentre
viene spenta durante la fase di stripping. Come ossidante viene usata
una soluzione di mercurio(II) in forma ionica: per 2 g di miele disciolto
in 20 ml di acqua ultrapura, vengono aggiunti 2 ml di una soluzione 800
mg l-1 in HCl di Hg2+. Durante l’intervallo di tempo necessario
a riossidare il piombo dal film di mercurio in soluzione, il potenziale
rimane costante. Per determinare la relazione tra questo intervallo di
tempo di stripping e la concentrazione di piombo si utilizza la tecnica
delle aggiunte standard. Dopo la prima acquisizione nella matrice, viene
aggiunta una quantità nota di
una soluzione standard di piombo e viene ripetuta l’acquisizione
dell’intervallo di tempo di stripping. Dal momento che la concentrazione
di piombo risulta essere lineare con l’intervallo di tempo di stripping,
l’aumento di questo intervallo permette di calcolare il contenuto
di piombo nella matrice.
Il limite di rilevabilità è risultato essere di 0,679 ng
g-1 corrispondente a 7,5 ng g-1 nella matrice miele.
I risultati ottenuti con questa nuova metodica sono stati confrontati
con i risultati ottenuti analizzando gli stessi campioni di miele mediante
la tecnica di spettrometria di assorbimento atomico (ETAAS) e sono risultati
comparabili. L’intervallo di concentrazioni rilevato nei mieli analizzati
è compreso tra 4,8 ng g-1 e 24 ng g-1 di piombo.
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