I 
ANNO 3 Numero 1
Paola
Rossi
[1]
Comparazione di metodi di produzione della propoli
[1] Istituto di Entomologia Agraria, Università
degli Studi di Milano, Italia
Corresponding author: paola.rossi@unimi.it
All’interno della moderna apicoltura si sono sviluppate alcune
specializzazioni produttive tra cui tecniche per ottenere quantità
commerciabili di pappa reale, propoli, polline, veleno d’api richieste
soprattutto dal mercato della cosmetica e della farmaceutica (Fearnley,
2003). Il presemte studio ha appunto inteso indagare sulle pratiche atte
ad aumentare la produzione di propoli applicando differenti metodologie
di raccolta ed a conoscerne alcune caratteristiche di composizione. A
tal fine i campioni raccolti sono stati successivamente sottoposti ad
una serie di analisi specifiche effettuate presso l’Istituto Nazionale
di Apicoltura di Bologna.
Considerando che il buon esito della raccolta dipende in gran parte dalla
disponibilità floristica, sono state effettuate delle periodiche
ispezioni, nel corso delle quali sono state prese in considerazione tutte
le specie botaniche di interesse apistico, fermando l’attenzione
su quelle arboree produttrici di resine e gomme su gemme e organi epigei.
Per la raccolta in campo della propoli, eseguita presso un’azienda
apistica condotta con criteri biologici, situata in provincia di La Spezia,
sono state utilizzate tre diverse metodologie: 1) reti di materiale plastico;
2) raschiamento dell’intera superficie interna dell’arnia
a fine stagione; 3) interposizione di quattro cunei di legno tra melario
e coprifavo. Tali tecniche sono state applicate ad arnie Dadant-Blatt
(D.B.) e Dutto-Campero (Du-Ca). Dai risultati ottenuti appare evidente
che l’ultimo metodo menzionato (3), applicato alle arnie D.B., ha
consentito la raccolta di maggiori quantità di propoli, risultata
migliore anche dal punto di vista qualitativo.
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