I 
ANNO 3 Numero 2
Emanuele
Carpana [1], Maia Alexandrova[1,2], Carlo Bazzi [2], Claudio Porrini [2],
Sergio Massi [1], Alessandra Ferro [1], Anna Gloria Sabatini [1]
Sopravvivenza di Erwinia amylovora nelle api (Apis
mellifera L.) nell'alveare e nei suoi prodotti
[1] CRA - Istituto Nazionale di Apicoltura , Bologna
[2] DISTA - Area Entomologia,
Università di Bologna
Corresponding
author: ecarpana@inapicoltura.org
Erwinia amylovora (Burrill) Winslow et al. è
l’agente eziologico del colpo di fuoco batterico, la più
virulenta tra le patologie che colpiscono gli alberi da frutto appartenenti
alla famiglia delle Rosacee (melo, pero). Dal momento che le api sono
vettori del batterio, in questo studio, condotto nel biennio 1999-2000,
è stata indagata la sopravvivenza di E. amylovora sulla
superficie corporea delle api, nel loro canale alimentare e nei prodotti
dell’alveare (miele, cera, polline e propoli) alle diverse temperature.
E’ stata anche determinata la resistenza del batterio in alveari
tenuti all’aperto. Negli esperimenti di laboratorio, E. amylovora
non è sopravvissuto più di due giorni sulla superficie corporea
delle api. La sopravvivenza nel miele è variata da un massimo di
sei settimane a 4°C fino a un giorno a 35°C. Nella cera la massima
sopravvivenza è stata di tre settimane sia a 4 che a 15°C mentre
la minima è stata di meno di quattro giorni a 35°C. Nel polline
corbiculare la sopravvivenza del batterio ha superato le 30 settimane
sia a 4 che a 15°C mentre a 28 e a 35°C è sopravvissuto
meno di tre giorni. Nella propoli non è stata rinvenuta alcuna
cellula batterica vitale dopo sei ore dall’inoculo. In alveari tenuti
all’esterno la resistenza del batterio osservata in primavera e
in autunno è stata inferiore alle 72 ore nel polline e superiore
alle 48 negli altri prodotti dell’alveare.
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