>APO-IDEA  
 

I

ANNO 3 Numero 2
Mauro Pinzauti [1], Pasquale Mariniello [2]

Apoidei solitari nella produzione di seme in colture foraggere entomofile

[1] Dipartimento CDSL - Entomologia agraria, Università di Pisa
[2] CRA - Istituto sperimentale per le colture foraggere, Foggia

Corresponding author: ecarpana@inapicoltura.org


La produzione industriale di seme in due specie foraggere entomofile: erba medica (Medicago sativa L.) e trifoglio alessandrino (Trifolium alexandrinum L.), dipende dalle tecniche agronomiche, dalle condizioni meteorologiche e dall’attività degli insetti impollinatori.

Alcuni studi di impollinazione sono stati effettuati negli anni 1997-1999 nella provincia di Foggia, un’area del sud Italia con un tipico ambiente mediterraneo. Le varietà foraggere utilizzate nell’esperimento erano “Equipe” per la medica e “Sacromonte” per il trifoglio. Queste varietà sono quelle più utilizzate nel sud Italia per la produzione di foraggio e di seme.

Gli apoidei solitari usati nel servizio di impollinazione erano l’osmia (Osmia rufa L.) per la medica e il megachile (Megachile rotundata F.) per il trifoglio. Gli adulti delle due specie di megachilide sono stati rilasciati da una centralina posta nel centro del campo sperimentale nel corso della fioritura (circa 30 giorni). I periodi di rilascio e sono stati rispettivamente la fine di aprile per l’osmia e la fine di giugno per il megachile. E’ stato osservato che il comportamento delle due specie di apoidei veniva influenzato dalle condizioni meteorologiche registrate durante il periodo di fioritura, mentre la loro efficacia nell’impollinazione è risultata dipendere dalla distanza delle piante dalla centralina. La produzione di seme è stata migliorata dall’attività degli apoidei e l’effetto più evidente dell’impollinazione è stato, in entrambe le varietà foraggere, il numero di semi per organo fruttifero.

L’efficacia dell’attività impollinatrice sulla raccolta di seme nella medica è stata evidente fino a 80 m dalla centralina, mentre a distanze superiori l’effetto di impollinazione è gradualmente diminuito; nel trifoglio, invece, l’aumento della raccolta di seme è rimasto costante fino alla distanza di 90 m ed è calato a distanze superiori. In media l’incremento nella raccolta di seme apportato dagli impollinatori è stato del 46% nella medica e del 25% nel trifoglio.