>APO-IDEA  
 

I

ANNO 3 Numero 3
Stefan Bogdanov [1]

I contaminanti dei prodotti dell’alveare


[1] Agroscope Liebefeld Posieux, Swiss Bee Research Centre, Liebefeld (Bern, CH)


Corresponding author: bogi@gmx.ch

La contaminazione dei prodotti dell’alveare può provenire da due diverse fonti: dall’attività apistica o dall’ambiente. Nella prima parte dell’articolo vengono presi in considerazione i contaminanti ambientali. Tra questi vi sono i metalli pesanti (piombo, cadmio e mercurio), gli isotopi radioattivi, gli inquinanti organici, i pesticidi (insetticidi, fungicidi, erbicidi e battericidi), i batteri patogeni e gli organismi geneticamente modificati.

La seconda parte dell’articolo tratta i contaminanti provenienti dall’apicoltura. I principali sono gli acaricidi (composti sintetici lipofili e sostanze non tossiche come acidi organici e componenti degli oli essenziali) e gli antibiotici usati nel controllo delle malattie della covata (principalmente tetracicline, streptomicine, sulfamidici e cloramfenicolo). Altre sostanze usate in apicoltura, che hanno un ruolo minore nella contaminazione, sono il paradiclorobenzene, usato nel controllo della tarma della cera, e i repellenti chimici. Nell’articolo vengono mostrati i livelli di contaminazione di miele, polline, cera, propoli e gelatina reale da parte delle diverse classi di contaminanti.