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ANNO 3 Numero 3
Claudio Porrini [1], Fabio Sgolastra [1], Anna Gloria Sabatini [2], Roberto Colombo [2], Michele Catalano [3], Leonardo Cariglia [3], Arturo Caponero [3], Pietro Zienna [3]

Impiego delle api per il controllo dell’uso degli agrofarmaci nell’agroecosistema. L’esperienza della Basilicata


[1] Dip. Scienze e tecnologie agroambientali, Università di Bologna, Italia
[2]CRA - INA, Bologna, Italia
[3] Agenzia lucana di sviluppo e innovazione in agricoltura, Matera, Italia


Corresponding author: cporrini@entom.agrsci.unibo.it

La presenza di residui di agrofarmaci riscontrati tramite il biomonitoraggio con le api normalmente rispecchiano il tipo di gestione fitoiatrica dell’area indagata. Nell’indagine condotta nel corso del 2005 in diverse aree della regione Basilicata, si sono potuti mettere in evidenza alcuni casi di utilizzo non corretti di agrofarmaci e altri poco adeguati alle moderne tecniche di difesa fitosanitaria a ridotto impatto ambientale.

Nel mese di aprile, ad esempio, nelle api morte è stata riscontrata la presenza di pyrazophos, il cui impiego è vietato dal 2001 su tutto il territorio nazionale. In diversi casi sono stati rinvenuti residui di vari prodotti fosforganici obsoleti. Queste informazioni sono molto utili ai Servizi di Sviluppo e di Assistenza in Agricoltura al fine di intraprendere azioni mirate presso gli agricoltori per migliorare l’utilizzo dei prodotti fitosanitari nel rispetto non solo delle norme ma anche dell’ambiente e degli organismi utili.