I 
ANNO 3 Numero 3
Ivana
Moreschi
[1]
Ricognizione
della flora apistica in Alta Valcamonica e allestimento di una palinoteca
di riferimento
[1] Laboratorio di ecologia applicata, Parco dell'Adamello,
Edolo (BS), Italia
Corresponding author: ivana.moreschi@parcoadamello.it
Il presente lavoro è un contributo alla conoscenza delle correlazioni
tra flora apistica e origine botanica del miele. Per valorizzare il miele
di Valcamonica (Italia) è importante conoscere le piante che caratterizzano
questo territorio e realizzare una palinoteca di riferimento. Pertanto,
da marzo a settembre 2004, settimanalmente sono stati fatti rilievi di
campo al fine di ottenere informazioni sulla flora apistica (presenza,
periodo di fioritura) e raccogliere esemplari in fiore da cui prelevare
il polline da destinarsi all’allestimento di preparati microscopici
per la costituzione della palinoteca.
Complessivamente sono state identificate 166 specie botaniche delle quali
il 46,4% note come fonte di nettare o nettare e polline; il 24,7% si considerano
esclusivamente pollinifere e il rimanente 28,9% non riveste alcuna importanza
apistica. Si è anche potuto osservare come le api abbiano utilizzato
un numero di specie molto ridotto rispetto a quelle disponibili. E’
stata anche effettuata una stima della “classe di abbondanza di
fioritura” per ogni specie rilevata. In particolare, nell’area
indagata, le piante più importanti per la fornitura di nettare
o nettare/polline sono risultate essere: Castanea sativa, Robinia
pseudoacacia e Taraxacum officinale caratterizzate da una
classe “abbondante”; quindi Salvia pratensis, Thymus
sp., Stellaria media, Hypochoeris radicata, Centaurea transalpina
e Crataegus monogyna con una classe “buona”; ed infine
Acer pseudoplatanus, Hedera helix, Senecio inaequidens, Convolvulus
arvensis, Calepina irregularis, Scabiosa columbaria, Trifolium pratense,
Ornithogalum umbellatum, Malus domestica, Potentilla reptans, Prunus domestica,
P. spinosa, Rubus fruticosus, Salix caprea, Orylaya grandiflora, Tilia
cordata che con una fioritura “media” svolgono comunque
un ruolo importante nei corso dei vari mesi.
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