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Api e pesticidi, le ricette di York (novembre 2005)
Servono approcci nuovi per fotografare i pesticidi di ultima generazione e stabilire il livello di rischio delle api nella moderna agricoltura basata sulla chimica. Sono le conclusioni del simposio del “Gruppo protezione dell’ape” dell’ICPBR, il contesto internazionale in cui si sviluppano le nuove linee guida per le normative europee in materia di rischio pesticidi, svoltosi a York, in Inghilerra.

Assisi sotto il segno della biodiversità (luglio 2005)
”L’accurato studio della diversità degli insetti è necessario per pianificare un sano e sostenibile sviluppo umano”. Sono che hanno dato il via alla ventesima edizione del Congresso italiano di entomologia (Assisi, 13 – 18 giugno 2005).

Le api e gli OGM (giugno 2005)

Qual è può essere l’effetto di specie GM sugli ecosistemi?
l’Istituto nazionale di apicoltura, in collaborazione con l’Università di Bologna si è occupato della valutazione del rischio ambientale di una pianta transgenica, la colza BT, sull’attività dell’ape domestica e di un'importante ape selvatica, l’osmia (Osmia rufa).

Un miele spaziale (maggio 2005)
La nuova frontiera della valorizzazione geografica dei prodotti agroalimentari di qualità passa per le stelle. Per questo motivo il mese scorso è stato spedito nello spazio del miele, un prodotto tipico e tradizionale in attesa di diventare IGP. Scopo dichiarato: garantire il benessere degli astronauti.

Un patrimonio mondiale che viene da casa nostra (aprile 2005)
Le api d’Italia sono un patrimonio naturale riconosciuto in tutto il mondo. Delle 25 razze di ape domestica quella di gran lunga più diffusa viene infatti proprio dal nostro Paese: è l’ape ligustica. Quali altre api esistono nel nostro Paese? E come distinguerle?

Spopolamento alveari, caccia ai killer (marzo 2005)
Le api sono vittime di morie in tutto il mondo. Quali sono le cause? E come è possibile tastare il polso di un fenomeno così complesso e di scala mondiale? Un team internazionale di scienziati si è riunito a Bologna per creare uno strumento comune che possa diventare un nuovo standard utilizzato dalle autorità europee e mondiali.

Un segugio elettronico per il miele
(febbraio 2005)
Un naso elettronico per fiutare tutti i tipi di mieli e riconoscerne l’origine botanica e geografica.
Lo hanno sviluppato all’Università di Milano con la collaborazione dell’Istituto nazionale di apicoltura, per riuscire a dare all’industria alimentare uno strumento in grado di fornire valutazioni automatiche e ripetibili.


L'Oriente che spaventa l'apicoltura europea
(gennaio 2005)

L ’Europa ha riaperto le frontiere ai prodotti di origine animale provenienti dalla Cina, tra cui miele e pappa reale. Gli apicoltori europei avevano chiesto di stralciare il miele dal provvedimento. Ma, assicura Bruxelles, la Cina ha dato sufficienti garanzie.
Intanto, dal Vietnam arriva della pappa reale contaminata con cloramfenicolo.

EurBee, la ricerca si fa sempre più europea (ottobre 2004)
E' nata Eurbee, la nuova associazione europea dei ricercatori apidologici. Con una prospettiva ambiziosa: aprirsi sempre di più all'Europa orientale e favorire l'approccio multidisciplinare nella ricerca.
Circa 300 scienziati si sono riuniti a Udine, dal 19 al 23 settembre, in un convegno che in futuro sarà destinato a diventare uno dei più importanti appuntamenti per il mondo delle api e dell'apicoltura.

La minaccia di Aethina tumida (maggio 2004)
Viene dal Sud Africa, ma è negli Stati Uniti che le sue larve, dal 1998, hanno ucciso decine di migliaia di colonie di api. E' Aethina tumida: il "piccolo coleottero degli alveari". Un nuovo pericolo per l'apicoltura che potrebbe arrivare presto in Europa.