Convegno
conclusivo del Sottoprogetto Comunicazione del Progetto AMA
Strumenti
di comunicazione per la formazione in apicoltura
Bologna, 12 Marzo 2003
a cura
di Enzo Marinelli (Istituto Sperimentale
della Zoologia Agraria, sezione di Apicoltura di Roma)
e di Alessandra Ferro (Istituto Nazionale
di Apicoltura di Bologna)
Il Progetto
di Ricerca Finalizzato Ape, Miele, Ambiente oltre ai tre sottoprogetti
di settore, ha introdotto un elemento altamente innovativo rappresentato
dal Sottoprogetto Comunicazione. Nato con l'intento di assicurare al
Progetto AMA uno strumento in grado di facilitare le attività
di programmazione, gestione, divulgazione e diffusione dell'informazione
sia all'interno che all'esterno del progetto stesso, ha avuto come obiettivo
strategico quello di contribuire a costruire, condividere, usare, aggiornare
e diffondere un sistema di conoscenze in apicoltura utilizzabile sia
dai ricercatori coinvolti sia dai divulgatori, dagli operatori del settore
e dai consumatori.
Il Sottoprogetto Comunicazione si è sviluppato
in un periodo che ha visto la massima espansione delle tecnologie telematiche,
e di internet in particolare, che hanno contribuito a far crescere l’interesse
nei confronti delle tematiche affrontate creando inoltre numerose possibilità
di sviluppi futuri dell’iniziativa.
Il convegno
conclusivo del Sottoprogetto Comunicazione del Progetto AMA dal titolo
"Strumenti di comunicazione per la formazione in apicoltura",
svoltosi a Bologna il 12 Marzo 2003 presso la sala multimediale dell’Istituto
Nazionale di Apicoltura (INA), ha avuto la duplice funzione di concludere
la propria attività e di presentare proposte operative e scenari
futuri in perfetta linea con quanto iniziato nei tre anni di
lavoro
appena trascorsi.
I lavori
sono iniziati con la presentazione della Dr.ssa Anna Gloria
Sabatini, direttrice dell’Istituto Nazionale di Apicoltura
di Bologna e responsabile e coordinatrice dell’intero Progetto
AMA, la quale ha rimarcato l’importanza che un progetto di così
vasta portata ha avuto per il settore apistico. Dopo una breve descrizione
dei risultati conseguiti e delle pubblicazioni scientifiche prodotte,
ha delineato le interazioni che il Sottoprogetto Comunicazione ha generato
con gli altri sottoprogetti AMA.
Infine,
dopo aver descritto il programma del convegno, ha passato la parola
alla Dr.ssa Livia Persano Oddo, direttrice dell’Istituto
Sperimentale della Zoologia Agraria sezione di Apicoltura di Roma e
coordinatrice del Sottoprogetto Comunicazione. La prima parte dell’intervento
è stata dedicata alla descrizione della nascita di questo sottoprogetto,
definito "trasversale" in quanto ha coinvolto sia produttori
di innovazione che utenti.
Ne sono stati descritti, inoltre, gli obiettivi principali ovvero le
modalità di valorizzazione e di diffusione dei risultati delle
ricerche attraverso strumenti tecnologicamente avanzati in affiancamento
o in alternativa rispetto a quelli tradizionali, anche al fine di verificare
la qualità dei contenuti scientifici del progetto stesso. Sono
state descritte le tre linee in cui il sottoprogetto si è sviluppato
e per ognuna sono stati delineati i principali risultati ottenuti.
Nell’ambito della linea di ricerca Formazione
sono stati svolti numerosi corsi di formazione professionale e di aggiornamento
rivolti a tecnici ed ad apicoltori oltre a convegni e seminari tra cui
il convegno conclusivo del progetto AMA tenutosi a Bologna il 14, 15
e 16 marzo dello scorso anno, intitolato "Il ruolo della ricerca
in apicoltura".
La linea
Ipertesti si è posta come obiettivo principale
quello di realizzare un catalogo ipertestuale delle innovazioni
apistiche e il risultato più evidente è la nascita
di una collana di ipertesti di agricoltura e comunicazione all’interno
della quale sono stati prodotti una serie di CD-ROM,
compreso l’ultimo dal titolo "Documentazione apistica - II
edizione 2002" distribuito a tutti i partecipanti al convegno,
che contiene una gran mole di informazione ipertestualizzata prodotta
dai ricercatori coinvolti nel Progetto AMA.
Nell’ambito
della linea Internet è stata realizzata la pagina web www.apicoltura.org/ama
che, oltre a contenere informazioni sul progetto AMA, presenta i risultati
delle interazioni sviluppate con gli altri sottoprogetti sotto forma
di documenti in formato Acrobat interamente scaricabili, oppure nuovi
siti web, quale, ad esempio, www.bombus.it,
strettamente collegati al progetto AMA.
In conclusione,
nonostante una a volte difficile ed irregolare acquisizione dei documenti
prodotti nell’ambito del progetto ed una non completa interazione
con tutte le linee di ricerca e con il gruppo di indirizzo scientifico,
la Dr.ssa Persano ha definito il Sottoprogetto Comunicazione una esperienza
piena di buoni risultati.
Il
Dr. Roberto Stefanini dell’Istituto Sperimentale
per la Cerealicoltura di Roma ha presentato la seconda edizione del
cd-rom "Documentazione apistica" che, rispetto al precedente,
presenta dei nuovi contenuti relativi a "Api e flora del Vulture"
e un indice ed una navigabilità molto migliorati. Le esperienze
maturate nell’ambito del Sottoprogetto Comunicazione hanno instaurato
delle interessanti sinergie con progetti indipendenti quali il POM cereali
1994-99 e il Programma nazionale MiPAF relativo al Reg CE 1221/97 che
hanno contribuito a creare il nucleo base del "Sistema informativo
sulle conoscenze agrarie".
Il Dr. Stefanini ha presentato inoltre una idea alla quale il suo gruppo
sta lavorando: il Metodo ARISTEO.
Sviluppatosi come evoluzione del Sottoprogetto Comunicazione quale possibile
strumento volto a standardizzare la qualità e il metodo di divulgazione
tecnico-scientifica di un generico progetto di ricerca nel settore agrario.
Dall’idea è già nato un progetto presentato al MiPAF
nell’estate 2002 nel quale accanto a criteri metodologici validi
per tutti i settori disciplinari esistono degli ambiti tecnici relativi
al Sistema di conoscenze cerealicole e apistiche.
Il
Dr. Fabrizio Ferrari della società MediaMind
di Rovigo è il partner tecnologico che il gruppo ARISTEO ha individuato
per la gestione operativa dei servizi attivabili attraverso la rete.
Nella sua relazione ha messo in evidenza la serie di servizi tecnologici
che la sua società è in grado di offrire a gruppi di lavoro
o ad interi progetti di ricerca. I servizi operativi principali sono
legati alla gestione dell’intero sito del progetto, dal workflow
dei documenti alla definizione degli accessi e delle autorizzazioni.
Inoltre
ampio spazio è stato riservato al Content Networking attraverso
il quale è possibile organizzare e gestire tutta la documentazione
fornita dal progetto e dai gruppi di lavoro in esso coinvolti. Un importante
servizio attivabile nell’ambito ARISTEO, potrebbe essere quello
per la pubblicazione dei risultati della ricerca avvalendosi sia di
supporti quali CD e DVD che di supporti grafici o redazionali all’interno
del web capaci di creare delle vere e proprie riviste telematiche. Nell’intero
processo gestionale la MediaMind assicurerebbe inoltre una serie di
servizi di indirizzo e di supporto fondamentali per il superamento di
problemi di ordine pratico quali formazione del personale, attività
di backup automatico ecc.
Il
Dr. Enzo Marinelli dell’Istituto Sperimentale
della Zoologia Agraria sezione di Apicoltura di Roma è intervenuto
su "Applicazione nel settore apistico dei servizi documentali
attraverso la rete internet", ribadendo i vantaggi della
distribuzione telematica in un settore come quello dell'editoria scientifica.
Internet, oltre a ridurre i costi, risolve problemi come la velocità
di circolazione e la necessità di una diffusione più ampia
possibile, particolarmente sentiti in questo ambito editoriale. Un ulteriore
aspetto da segnalare è il rapporto interattivo con i lettori.
Per questa ragione un numero crescente di pubblicazioni specializzate
affiancano edizioni elettroniche alle tradizionali versioni stampate,
cosa che può permettere di migliorare l’impatto della ricerca
scientifica sia fra gli addetti ai lavori che nella società in
senso lato in modo da sviluppare nuove modalità di controllo
e misurazione dell’impatto, della produttività e della
qualità dell’informazione. Nell’ambito di gruppi
di lavoro più o meno ampi questo può avvenire da un lato
favorendo un accesso in forma partecipata e con criteri di economicità
a risorse bibliografiche ed editoriali elettroniche e dall’altro
favorendo l’auto-archiviazione per la gestione in proprio dei
titoli con articoli a testo pieno sganciando le produzioni intellettuali
dei ricercatori dai meccanismi di mercato consueti. Quali saranno l’evoluzione
e i problemi della comunicazione scientifica nel contesto creato dalle
nuove tecnologie è di difficile previsione, ma, senza alcun dubbio,
protagonisti dovranno essere gli autori e le istituzioni scientifiche
pena un prepotente passo indietro rispetto a quanto le moderne tecnologie
possono offrire nel settore scientifico dove è più sentito
e necessario un miglioramento della libertà e della diffusione
dell’informazione.
Subito
dopo il Dr Emanuele Carpana dell’Istituto Nazionale
di Apicoltura di Bologna, nel suo intervento che ha ripreso il titolo
del convegno, ha sottolineato il ruolo determinante degli strumenti
informatici e telematici di comunicazione nella costruzione dei moderni
sistemi di formazione e divulgazione. Quindi, dopo aver evidenziato
l’importanza della formazione per la crescita professionale del
settore apistico, ha parlato del ruolo che l’Istituto Nazionale
di Apicoltura svolge in tale ambito da ormai molti anni.
Anche
nel contesto del Sottoprogetto Comunicazione questa istituzione si è
occupata della formazione professionale utilizzando strumenti tradizionali
e consolidati quali editoria su carta, convegni e corsi di formazione
ma grande interesse è stato dedicato, e lo sarà sempre
di più in futuro, ai canali informatici per il trattamento e
il trasferimento dell’informazione. Uno degli aspetti innovativi
del Sottoprogetto consisteva infatti nella costituzione di un
polo informativo avanzato attraverso cui rapportare mondo della ricerca,
sistema produttivo, sistema dell’istruzione e della formazione.
Nei riguardi della produzione off-line si è fatto riferimento
alla collaborazione nella produzione dei CD-ROM apistici della Collana
ipertesti di agricoltura e comunicazione mentre la diffusione on-line
è stata assicurata attraverso il sito web www.inapicoltura.org.
Per il futuro la prospettiva sarà quella di approcciare sistemi
tecnologicamente più avanzati e innovativi di comunicazione e
diffusione della documentazione elettronica attraverso le reti telematiche.
Al termine della relazioni della mattina, il Dr. Francesco Panella,
presidente dell’UNAAPI, è intervenuto rimarcando il problema
della valutazione della ricerca scientifica nel settore apistico mentre
il Dr. Cesare Sala dell’Osservatorio sulla Ricerca
Agricola del CNR di Milano ha voluto sottolineare il ruolo della domanda
di ricerca nelle scelte strategiche degli enti finanziatori e della
ricaduta sui cittadini, fruitori principali della ricerca tecnologica.
Nella
ripresa pomeridiana dei lavori il Prof Nunzio Longhitano
del Dipartimento di Botanica dell’Università di Catania
ha presentato il "Programma di gestione dell’archivio dei
mieli (Arcmieli) per la costituzione di una banca dati nazionale".
Con l’ausilio di una serie di slides, è stato descritto
il funzionamento della banca dati per l’archivio dei mieli, uno
strumento di sicuro interesse per il miglioramento della gestione dei
principali parametri dei mieli di un determinato territorio.
L’ultimo intervento è stato quello congiunto del Dr. Stefanini
e del Dr. Ferrari relativo a "Modalità di partecipazione
alla proposta operativa: come costruire il condominio ARISTEO".
L’evoluzione del Sottoprogetto Comunicazione e di realtà
collegate ha portato alla nascita di una sorta di "condomino"
sperimentale su Internet, www.gruppoaristeo.it,
abitato da "famiglie di progetto" ossia da gruppi di ricerca
guidati da un responsabile. Nel corso dei prossimi mesi il sito web
ARISTEO sarà completamente operativo. Sono già previsti
dei corsi di formazione che avranno luogo in diverse città (presumibilmente
all'inizio Bologna, Roma e Foggia) al fine di facilitare ai potenziali
fruitori l’accesso ai servizi che ARISTEO è in grado di
offrire.
Ampio
spazio è stato lasciato alla discussione e i numerosi interventi
da parte del pubblico sono stati una misura del notevole interesse che
i temi trattati hanno suscitato fra i partecipanti.
I
lavori sono stati conclusi dalla Dr.ssa Sabatini che oltre a ringraziare
tutti i partecipanti si è dimostrata molto fiduciosa sull’utilità
che gli strumenti telematici potranno avere nel miglioramento dell’attività
di ricerca e nella diffusione dei risultati ottenuti.