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SEMINARIO DI MELISSOPALINOLOGIA

Introduzione all'uso di DataBees per la gestione di dati melissopalinologici e possibili applicazioni per la classificazione geografica e botanica dei mieli italiani




Bologna, 5 marzo 2004

a cura di Mirella Capelli

Prof. Ignazio Floris e Dr Alberto Satta


(Dipartimento di Protezione delle Piante, Sezione di Entomologia, Università degli Studi di Sassari)



Nell’ambito delle attività di aggiornamento previste per gli iscritti all’Albo Nazionale degli Esperti in Melissopalinologia e in linea con i programmi di formazione e informazione svolti dall’Istituto Nazionale di Apicoltura, è stato organizzato un seminario relativo alla presentazione di un database per la gestione di dati melissopalinologici, con la collaborazione del Prof. Ignazio Floris e del Dr Alberto Satta, che hanno messo a punto DataBees. All’incontro hanno partecipato gli iscritti all’Albo Nazionale degli Esperti in Melissopalinologia e inoltre diversi ricercatori e studenti.

DataBees è il simpatico nome che i suoi creatori hanno scelto per un database riguardante il miele e le api. Il tutto è nato per rispondere alla necessità di utilizzare in maniera pratica e veloce l’enorme quantità di dati melissopalinologici e fisico-chimici dei mieli che, al momento, giacciono inaccessibili in numerosi archivi (per lo più cartacei), dispersi in tutta Italia.

Un database è, infatti, per definizione, un archivio elettronico che permette l’interrogazione mirata e il recupero immediato dei dati. Questi ultimi possono venire successivamente elaborati tramite programmi di analisi statistica e fornire svariate chiavi di lettura, prima fra tutte quella per definire l’origine geografica di un miele. E questo non sempre facile compito è lasciato esclusivamente, per ora, alle conoscenze e all’esperienza del melissopalinologo.


Un database lavora attraverso una serie di tabelle fra loro collegate (database relazionale) da elementi chiamati "codice unico" o semplicemente chiave. La chiave deve essere unica ed identificare in maniera univoca un determinato record.


Una volta costruita la struttura, la fase successiva e altrettanto importante riguarda il recupero e l’inserimento della maggior quantità possibile dei dati disponibili: maggiore sarà questo numero, minori saranno le possibilità di ricavare un dato sbagliato dall’analisi.

Gli ideatori del programma hanno scelto di utilizzare la multipiattaforma 4D Server, che presenta diversi vantaggi: consente un aggiornamento dell’applicazione senza intaccare l’archivio dei dati in essa presenti, gli aggiornamenti saranno disponibili direttamente attraverso Internet e sia gli utenti Mac che Windows vi potranno accedere.
L’elaborazione dei dati archiviati si svolge attraverso tre fasi:

- Esplorazione iniziale dei dati.
- Evidenziazione dei gruppi omogenei.
- Formulazione di modelli per la predizione di risposte qualitative (classificazione).

Per testare l’affidabilità del metodo, si sono presi in considerazione 60 campioni di miele provenienti in numero uguale da ciascuna delle seguenti regioni: Emilia Romagna, Liguria e Molise. Tramite l’applicazione dell’analisi discriminante,si sono individuati i tipi pollinici (le variabili indipendenti) che permettono di assegnare un miele ad una delle tre regioni. Il numero complessivo di tipi pollinici presenti nell’80% dei campioni è risultato 19.

Nell’analisi melissopalinologica, i pollini vengono suddivisi per classi di frequenza; nell’analisi statistica si utilizzano valori numerici. Si è quindi pensato di assegnare a ciascuna classe il valore del baricentro dell’intervallo di frequenza. Si è proceduto a due analisi parallele, utilizzando in entrambe solo i dati relativi ai gruppi pollinici presenti nell’80% dei campioni: nella prima si sono utilizzati i valori assoluti (cioè la percentuale ricavata dall’analisi melissopalinologica), nella seconda i baricentri. Se nel primo caso il risultato è stato più che soddisfacente, con un 91,7% di casi classificati correttamente, nel secondo è andata ancora meglio: 98,3% di successo.

DataBees ha quindi raggiunto lo scopo per il quale è stato ideato, ma, per utilizzarlo al meglio, occorre la collaborazione di tutti per:

- Recuperare i dati melissopalinologici esistenti e trasferirli nel programma.
- Costruire una base di dati aggiornati e omogenei.
- Definire un elenco nazionale unico di riferimento per i tipi pollinici e un elenco semplificato per le applicazioni statistiche.
-
Avere una gestione centralizzata di un archivio unico nazionale dei dati con cui interagire tramite Internet.

E’ importante ricordare che DataBees ha, inoltre, una sezione dedicata all’analisi morfometrica delle api.


Per quanto riguarda la classificazione botanica dei mieli, il problema è ancora di difficile soluzione, perché le variabili da tenere in considerazione sono numerose e non è facile intervenire con delle semplificazioni. La strada è comunque aperta!