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VIII SIMPOSIO INTERNAZIONALE ICPBR

HAZARDS OF PESTICIDES TO BEES

Bologna, 4-6 Settembre 2002

Effetti di Pesticidi sui bombi e su altri apoidei

Per la sessione sugli effetti dei pesticidi su altre specie di apoidei, sono stati presentati lavori (di laboratorio, semi-campo e campo) principalmente sui bombi, ma anche su apoidei solitari come le osmie.

Il Prof. Aulo Manino del Di.Va.P.R.A. dell’Università di Torino (Italia) ha mostrato i risultati di uno studio, svolto nell’ambito del Progetto Finalizzato AMA del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, sugli effetti dei pesticidi sui bombi in condizioni di laboratorio. La tossicità orale e per contatto (diretto ed indiretto) e i valori di DL50 di 17 insetticidi e 7 acaricidi sono stati riportati nella relazione.

La Dr.ssa Francesca Incerti del Dipartimento di Biologia dell’Università di Ferrara (Italia) ha invece illustrato un "extended laboratory test", messo a punto sempre nell’ambito del Progetto AMA, per la valutazione degli effetti dei pesticidi sui bombi. Il test, che prevede l’introduzione dei bombi all’interno di gabbie volo contenenti piante in vaso, permette di studiare in modo ripetibile gli effetti dei prodotti fitosanitari applicati ad una matrice vegetale. Sono quindi stati mostrati i risultati relativi a tre diverse classi di pesticidi: cinque fosforganici, due azotorganici e due piretroidi.

Il Dr. Salvatore Nucifora del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Fitosanitarie dell’Università di Catania (Italia) ha riferito di un nuovo metodo per lo studio degli effetti dei pesticidi sui bombi nelle colture protette. Questo test, di cui vengono riportati i risultati ottenuti con i principi attivi imidacloprid, indoxacarb e spinosad, permette di valutare i rischi dell’uso dei pesticidi sulle colture protette in presenza di questo impollinatore.

La Prof.ssa Paola Ferrazzi del Di.Va.P.R.A. dell’Università di Torino (Italia) ha invece illustrato uno studio preliminare condotto in un microcosmo, un ecosistema artificiale costituito da una cella in plexiglass contenente un ambiente acquatico e uno terrestre. Sono stati valutati gli effetti del principio attivo teflubenzuron sull’apoideo solitario Osmia rufa. Dalla sperimentazione è emerso che il sistema microcosmo è in grado di riprodurre una condizione realistica nella quale studiare gli effetti dei pesticidi sugli apoidei, ma che alcuni problemi strumentali devono ancora essere risolti, tra cui soprattutto l’elevata umidità che si crea all’interno della cella.

Fa parte di questa sessione il poster presentato dal Dr. Donato Tesoriero del DiSTA dell’Università di Bologna (Italia), che illustrava gli effetti di tre pesticidi (estratto di Quassia amara, ossicloruro di rame e Stroby®) sulle larve dell’apoideo solitario Osmia cornuta. Dei tre principi attivi studiati, l’estratto di Quassia amara, è risultato il più tossico, seguito dall’ossicloruro di rame, mentre lo Stroby® è risultato non tossico per le larve di osmia.

Nella discussione che è seguita a questa sessione il Dr. Pieter Oomen ha riferito la volontà dell’EPPO (l’autorità che definisce le regole per l’immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari) che l’ICPBR Bee Protection Group elabori un protocollo per la definizione della tossicità anche sui bombi (ed eventualmente altri apoidei). A tale scopo è stato creato, tra i partecipanti al Simposio, un gruppo internazionale di ricercatori, con il compito di elaborare e convalidare tale protocollo. Di questo gruppo fanno parte anche i ricercatori italiani dell’INA e del DiSTA.