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> ALBO NAZIONALE ESPERTI IN MELISSOPALINOLOGIA | |||||||||||||||||||||||||||
DISCIPLINARE DELL’ALBO NAZIONALE DEGLI ESPERTI IN MELISSOPALINOLOGIA Art. 1 CAPITOLO I ORGANIZZAZIONE DELL’ALBO Art. 2 Art. 3 il Comitato
di Gestione; c. delibera l’ammissione all’Albo; d. delibera i provvedimenti disciplinari e la sospensione dell’iscrizione all’Albo; e. propone eventuali modifiche al presente Disciplinare e alle Nome Tecniche. 2. Del Comitato di Gestione fanno parte: un funzionario
tecnico del Ministero per le Politiche Agricole, dallo stesso nominato,
incaricato di vigilare, con carattere di continuità, sugli adempimenti
previsti dal presente Disciplinare; 4. Le funzioni di Segretario sono svolte dal Direttore dell'Istituto Nazionale di Apicoltura o da un suo delegato. 5. Di ogni adunanza è redatto un apposto verbale che verrà firmato dal Presidente e dal Segretario. 6. Il Comitato è da considerarsi validamente costituito qualora siano state espresse le designazioni di almeno metà dei suoi componenti. 7. Le riunioni del Comitato sono valide con la presenza di almeno la metà dei suoi componenti e alle riunioni del Comitato possono essere invitati di volta in volta a partecipare, a titolo consultivo, esperti del settore, scelti dal Presidente, in relazione agli argomenti all’ordine del giorno. 8. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti dei presenti. In caso di parità, prevale il voto del Presidente. 9. Il Comitato dura in carica tre anni e i suoi componenti possono essere confermati. 10. In assenza del Presidente assume la presidenza il vice-Presidente. La convocazione della prima seduta del Comitato neonominato è fatta dal Presidente dell’Istituto Nazionale di Apicoltura. 11. La convocazione del Comitato è fatta almeno quindici giorni prima della data della riunione. Art. 5 - espletare
i compiti relativi al funzionamento dell’Albo; 3. Responsabile dell’attività dell’Ufficio Centrale, dell’applicazione del presente Disciplinare, delle Norme Tecniche e dell’attuazione delle delibere del Comitato di Gestione è il Direttore dell’Istituto Nazionale di Apicoltura. CAPITOLO
II Art. 6 -siano in
possesso del diploma di laurea in discipline tecnico-scientifiche; Art. 7 Art. 8 CAPITOLO III FINANZIAMENTO DELL’ALBO - DISPOSIZIONI GENERALI Art. 9 - contributi
statali in applicazione di leggi in materia di valorizzazione delle produzioni
agricole e zootecniche secondo le determinazioni del Ministero per le
Politiche Agricole; 1. Le modifiche al presente Disciplinare e alle Norme Tecniche, d'iniziativa del Ministero per le Politiche agricole o proposte dall’Istituto Nazionale di Apicoltura o dal Comitato di Gestione, entrano in vigore dalla data del relativo decreto di approvazione.
CAPITOLO IV NORME TRANSITORIE Art. 11 VISTO: SI APPROVA IL DIRETTORE GENERALE
NORME TECNICHE DELL’ALBO NAZIONALE DEGLI ESPERTI IN MELISSOPALINOLOGIA Art.1 METODOLOGIA DELL’ANALISI MELISSOPALINOLOGICA 1.1 Definizione e campo di applicazione 1. L'analisi melissopalinologica del miele permette essenzialmente di ricavare informazioni riguardo a: · l’origine geografica del miele; · l'origine botanica del miele. 2. Inoltre permette di ricavare informazioni riguardo al sistema di produzione e di smelatura, a una eventuale contaminazione del miele con covata, polveri, fuliggine ecc., di valutare il contenuto in lieviti, relazionato con la fermentazione, di evidenziare eventuali altri elementi microscopici di norma non contenuti nel miele. 3. L’analisi pollinica finalizzata alla definizione dell'origine geografica si applica a tutti i mieli in cui i pollini non siano stati eliminati per filtrazione. La determinazione dell'origine botanica è possibile nei mieli in cui la sorgente di nettare o di melata contenga elementi microscopici tipici e in cui il contenuto primario di sedimento non sia stato alterato per aggiunta secondaria (per esempio durante l’estrazione) o rimozione.
1.2 Requisiti del personale analista 1. L’esperto in melissopalinologia ha una formazione generale di tipo naturalistico e una competenza specifica in botanica, palinologia e apicoltura. Possiede un'esperienza professionale specialistica nel riconoscimento delle forme polliniche presenti nel miele e nell'interpretazione degli spettri pollinici del miele. 1.3 Principio e reazioni 1. Le particelle microscopiche, che rappresentano tutti gli elementi figurati del miele, sono concentrate e recuperate per centrifugazione di una soluzione di miele. Il sedimento ottenuto viene incluso tra due vetrini per microscopia e analizzato al microscopio ottico. La metodica si basa sul riconoscimento e sul conteggio degli elementi figurati presenti. Tali elementi sono rappresentati innanzitutto da granuli pollinici, che derivano fondamentalmente dai fiori visitati dalle api per la raccolta del nettare: il nettare dei fiori contiene sempre una certa quantità di polline che rimane nel miele che ne deriva (inquinamento primario). Oltre al polline possono essere presenti nel sedimento del miele spore e ife di funghi, alghe verdi microscopiche trattenuti dalla viscosità delle gocce di melata deposte sulle foglie e sui rametti delle piante e raccolti dalle api insieme alla melata. Oltre a questi elementi, marcatori dell'origine botanica, nel miele se ne ritrovano altri, che giungono nel prodotto durante la sua elaborazione all'interno dell'alveare (inquinamento secondario) o durante l'estrazione (inquinamento terziario). 2. L’analisi melissopalinologica consiste di due procedure, una qualitativa e una quantitativa. ·
Analisi melissopalinologica qualitativa - Gli elementi microscopici sono
concentrati mediante centrifugazione e il sedimento analizzato al microscopio
per l’identificazione e conta dei tipi pollinici e gli altri elementi
figurati. Si ottiene in questo modo uno "spettro bruto" che
necessita di una interpretazione specifica da parte di un tecnico esperto
(melissopalinologo) per ricavarne le informazioni ricercate. - determinazione della quantità di sedimento nel miele - Fornisce informazioni sul metodo di estrazione del miele (pressatura, centrifugazione, ecc.) e sull'eventuale presenza di particelle estranee; - determinazione
numero assoluto di elementi figurati vegetali (per unità di peso
di miele) - Consente una più corretta interpretazione dei risultati
dell'analisi qualitativa, in particolare per mieli con polline iper e
iporappresentato. MODALITA' DI ISCRIZIONE ALL'ALBO 1. La qualifica di Esperto in Melissopalinologia implica l’iscrizione all’Albo. Per l’iscrizione i candidati devono superare un esame teorico e un esame pratico. 2. La commissione esaminatrice viene nominata dal Comitato di Gestione ed è composta da tre esperti e dal Segretario del Comitato stesso. 3. La Commissione esaminatrice, con proprio giudizio insindacabile, stabilirà l’idoneità del candidato ad essere iscritto all’Albo. 4. L’esame teorico per l’iscrizione all’Albo verterà sui seguenti argomenti: elementi
di palinologia; Art.3 Formazione e aggiornamento 1. Per la formazione di nuovi melissopalinologi possono essere previsti corsi organizzati dall’Ufficio Centrale dell’Albo o da enti diversi; comunque riconosciuti e approvati dall’Ufficio Centrale. 2. Ugualmente le iniziative di aggiornamento, destinate agli esperti già iscritti all’Albo, possono essere organizzate dall’Ufficio Centrale o da enti diversi, previa valutazione e riconoscimento da parte dell’Ufficio Centrale. La partecipazione a queste iniziative è condizione necessaria al mantenimento della condizione di iscritto. 3. I corsi di formazione per nuovi melissopalinologi hanno una durata complessiva di 6 settimane, e sono articolati in 5 stages, da svolgersi nel corso di un anno secondo il seguente schema: A) PARTE GENERALE Comprende uno stage della durata di due settimane che si svolgerà presso l’Istituto Nazionale di Apicoltura con il seguente programma: 1) Corso teorico: - note di palinologia e di botanica apistica; - metodi, finalità e interpretazione dell’analisi melissopalinologica; - legislazione. 2) Corso pratico: - preparazione dei campioni di polline e miele; - riconoscimento dei principali tipi pollinici dei mieli italiani; - analisi pollinica degli altri prodotti dell’alveare. b) parte speciale Consiste in 4 stages della durata di una settimana ciascuno da svolgersi presso 4 Istituti di Ricerca per l’approfondimento dei seguenti temi: - studio della flora apistica; - analisi melissopalinologica dei mieli italiani; - analisi melissopalinologica dei mieli stranieri; - altre analisi per la valutazione del miele (analisi organolettiche e chimico-fisiche). 4. Ad ogni corso possono iscriversi - previo colloquio di ammissione - non più di 8 partecipanti. 5. Alla fine dei corsi viene rilasciato un attestato di frequenza che ha valore equivalente a un anno di attività nel campo dell’analisi melissopalinologica. VISTO: SI APPROVA IL DIRETTORE GENERALE |
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