| |
|
|
> PRIMO PIANO | |||||||||||||||||||||||||||
14 aprile 2010: un seminario del CRA-API per gli apicoltori sui fattori di mortalità
Come sappiamo, da anni il patrimonio apistico europeo e di altre parti del mondo è afflitto da un’onda di mortalità inedita, che danneggia l’apicoltura ed è fonte di generale preoccupazione. Le cause vengono di volta in volta individuate nell’uso di pesticidi pericolosi per le api, in malattie vecchie e nuove, nelle modificazioni ambientali indotte dai cambi climatici, in errori tecnici degli apicoltori e così via. Per non parlare delle possibili interazioni fra fattori diversi, delle cause d’importanza locale o di quelle che, per ora, immaginiamo soltanto. Il
quadro è complesso, a volte inestricabile. Convinti che
le spiegazioni migliori richiedano uno studio scientifico rigoroso, abbiamo
voluto approfittare della cortese disponibilità dei colleghi
spagnoli del Centro
Apìcola Regional di Marchamalo, presso Madrid, a presentare
il loro punto di vista agli apicoltori italiani. Dal punto di vista apistico la Spagna è fra i paesi più importanti d’Europa, per produzione e per dimensione dell’apicoltura professionale. Possiamo fin d’ora immaginare che le molte affinità renderanno i risultati dell’approfondito lavoro spagnolo in parte applicabili anche all’Italia, ma non bisogna sottovalutare le differenze fra paesi diversi, anche nella stessa area mediterranea. Il CRA-API di Bologna e il CAR di Marchamalo hanno stabilito un proficuo rapporto di collaborazione scientifica che, con questo seminario, si estende anche all’ambito dell’apicoltura pratica. Ci auguriamo una partecipazione di apicoltori la più ampia possibile e ci aspettiamo spunti per una discussione vivace. Per una miglior comprensione da parte di tutti, il materiale e gli interventi saranno tradotti in italiano.
|
|||||||||||||||||||||||||||||