Le
api e la salute
Incontro
di approfondimento per l'Albo degli assaggiatori di miele
Il
miele fa bene: è un alimento nutriente ed energetico. Ma ha effetti
sulla salute dell’uomo? E gli altri prodotti apistici (propoli,
pappa reale, polline, etc) agiscono sul nostro benessere? Per parlarne
il CRA – API ha invitato nella sua sede Stefan Bogdanov,
biochimico ed esperto di prodotti apistici, che spiega: “Il miele
non è un semplice alimento, ma nemmeno un farmaco: è un
alimento funzionale”.
I functional foods (o alimenti funzionali) sono prodotti alimentari
che possiedono dei benefici scientificamente provati per la salute. E
il miele è uno di questi, come ha spiegato Bogdanov (nella
foto), durante l’aggiornamento annuale dell’Albo
degli esperti di analisi sensoriale del miele del 17 novembre
2007.
Il miele infatti, oltre a garantire energia dagli zuccheri,
tanto da essere entrato nelle strategie alimentari di chi fa sport, possiede
anche altre proprietà benefiche della salute. E’ un prebiotico
- la sua ingestione promuove la crescita della fauna intestinale, soprattutto
se è assunto insieme a latticini ricchi di Bacillus bifidus e lactobacilli
– e svolge azioni antibatteriche: ostacola la crescita dell’agente
causale dell’ulcera, della gastrite, della gastroenterite e, su
animali sperimentali, ha dimostrato di poter limitare la colite. Ma non
solo. Il miele ha anche proprietà antiossidanti, grazie a flavonoidi
di cui è ricco, per cui riduce quantitativamente il rischio di
cancro, affezioni cardiache, alzheimer e cataratta. Un altro effetto positivo
del miele è la sua azione antinflogistica, in grado di diminuire
le prostaglandine del sangue (molecole mediatrici dell’infiammazione)
diminuendo in tal modo le malattie cardiache e l’aterosclerosi.
L’ingestione di miele non è però esente da rischi,
per quanto esigui, come quello allergenico ed il pericolo del botulino,
peraltro comune a tutti gli alimenti non riscaldati.
Anche il
polline può essere considerato un alimento funzionale.
Se le api lo raccolgono per alimentare le proprie larve, garantendo così
proteine e sali minerali per la covata, l’uomo ne può beneficiare
per la presenza di vitamine, flavonoidi (antiossidanti) e di fitosteroli
che aumentano le difese immunitarie, riducendo nel contempo colesterolo,
rischio di artrite a cancro. Inoltre molti studi clinici confermerebbero
effetti contro le alterazioni della prostata (iperplasia benigna), facendo
considerare questo alimento quasi un farmaco.
La pappa
reale, assumibile in capsule e con il miele, è invece
ricca di una sostanza (l’acido 10-idrossidecenoico) che garantisce
a questo prodotto un’azione antimicrobica (contro funghi e batteri)
e antivirale. Gli effetti sulla salute vanno dall’azione anti-cancerogena
a quella antiflogistica. Inoltre alcuni studi suggeriscono che allunghi
la durata della vita in animali di laboratorio. Pur possedendo un rischio
di allergia (per cui bisognerebbe testarla prima dell’uso) anche
la pappa reale è da considerare un alimento funzionale.
Molto spiccata
l’azione benefica della propoli, tanto da essere
nota come antibiotico sin dall’epoca dei Romani. Questa sostanza
infatti viene raccolta ed elaborata dalle api anche per limitare lo sviluppo
di microbi all’interno dell’alveare. In tal senso ne può
beneficiare anche l’uomo: la propoli uccide batteri, virus (come
quello dell’herpes) e funghi, senza sviluppare resistenze. Inoltre
possiede proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, immunomodulanti,
anestetizzanti e anticoagulanti.
Anche
la cera d’api viene molto usata per il benessere
dell’uomo, soprattutto nella cosmesi e nell’apiterapia. E’
componente fondamentale di prodotti per la bellezza: creme, lozioni, lucidalabbra.
La cera infatti favorisce la stabilità delle emulsioni e accresce
il potere idratante delle creme, dona elasticità e tono alla pelle,
ha un leggero effetto antibiotico ed è usata per aumentare il fattore
di protezione delle creme solari. Inoltre, come additivo alimentare (E901)
viene anche utilizzata in dolci, frutta, sui chicchi di caffè e
come supporto per i coloranti alimentari.
Più
complicato l’effetto del veleno d’ape (commercializzato
in polvere) che pur espletando un attività citossica e presentando
rischio allergenico, stimola la produzione di cortisone ottenendo effetti
antinfiattamori, antireumatici e analgesici. Inoltre è usato come
vasodilatatore e anticoagulante.
La giornata di aggiornamento dell'Albo è proseguita poi con un
incontro di specializzazione sulla cioccolata, tenuto
da Debora Mazzanti, in cui gli esperti di analisi sensoriale del miele
hanno potuto conoscere la storia, le varietà ed il processo di
filiera per produrre questo alimento dal frutto della pianta di cacao.
Una panoramica su altri prodotti (come già successo per salumi
e formaggi) è una sperimentazione che il CRA - API vuole offrire
agli iscritti dell'Albo per affinare i propri sensi anche con alimenti
diversi dal miele, in modo da ampliare le conoscenze gastronomiche e per
trovare anche nuove opportunità di diversificazione dell'attività
di analisi sensoriale.
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