> APICOLTURA BIOLOGICA  
 

L'Istituto nazionale di apicoltura è impegnato da anni nella valorizzazione e controllo delle produzioni biologiche.

Il primo scopo del programma di ricerca sull'apicoltura biologica è stato quello di chiarire le strategie necessarie per eliminare gradualmente dalla cera di api i contaminanti derivanti dai trattamenti acaricidi, in maniera da ottenere una produzione di miele senza alcun contenuto in pesticidi (biologico).

Attualmente i ricercatori INA, dopo aver individuato in diverse regioni italiane aziende che abbiano utilizzato i principi attivi più comunemente usati nella lotta alla Varroa (acaro parassita contro cui si usano dei farmaci fosforganici), stanno effettuando un monitoraggio su scala nazionale della cera grezza e di quella lavorata presente in commercio, per stabilirne i livelli di contaminazione ed individuare le possibili soluzioni da adottare in fase di trasformazione.

Ulteriori obiettivi della ricerca sono: lo studio del passaggio degli acaricidi dalla cera dei favi trattati alla cera dei fogli cerei di provenienza biologica; la verifica dell’efficacia di due diversi metodi di sostituzione dei favi; il controllo della presenza degli acaricidi anche nella cera del nido e negli opercoli provenienti dalla smelatura, in relazione ai due metodi di sostituzione adottati; l'identificazione di eventuali punti critici nel percorso della conversione dell’allevamento in apicoltura biologica.