Pericolosità
nei confronti delle api di comuni pesticidi usati in agricoltura
La seguente tabella è tratta da "Le api: biologia, allevamento,
prodotti" di Alberto Contessi (2004, Il Sole 24 ore - Edagricole)
ed è frutto di una ricerca bibliografica curata da Claudio Porrini
e Lorenzo Monaco del Gruppo protezione dell'ape.
I principi attivi sono stati divisi
in tre classi tossicologiche, a seconda dei diversi dati di tossicità
di laboratorio e pericolosità rilevata in campo, riscontrabili
nella letteratura scientifica degli ultimi anni.
A causa della molteplicità dei metodi adottati nei saggi di tossicità
si è scelto di indicare il risultato ottenuto nella maggioranza
dei lavori. Nei casi in cui i dati di tossicità per contatto e
per ingestione fossero discordanti, si è preso in considerazione
lo scenario peggiore per l'ape. In caso di contrasto tra i dati di laboratorio
e di campo, si è scelto tenere conto solo dei dati di campo, perchè
più aderenti al comportamento del pesticida nell'ambiente.
Pericolosità alta
| acephate |
dichlorvos |
isoproturon |
phosmet |
| aldicarb |
dimethoate |
malathion |
phosphamidion |
| azinphos
methyl |
ethiofencarb |
methamidophos |
phoxim |
| carbaryl |
fenitrothion |
methidathion |
pirimiphos |
| carbendazim |
fenoxycarb |
methomyl |
propoxur |
| carbofuran |
fenpropathrin |
methyl
parathion |
quinalphos |
| chlorpyrifos |
fenthion |
monocrotophos |
temephos |
| chlorpyrifos
methyl |
fipronil |
omethoate |
tetraclorvinphos |
| cyfluthrin |
formothion |
paraquat |
trichlorphon |
| demeton-s-methyl |
heptenophos |
parathion |
|
| diazinon |
isophenphos |
phentoate |
|
Pericolosità
media
| alphamethrin |
cypermethrin |
etofenprox |
phorate |
| bifenthrin |
deltamethrin |
fonofos |
phosalone |
| bromoxynil |
disulfoton |
imidacloprid |
pirimiphos |
| carbophenothion |
ditalimofos |
iprodione |
procloraz |
| chlorfenvinphos |
endosulfan |
lambda-cyhalothrin |
tetradifon |
| cyhexatin |
endothal |
oxydemeton
methyl |
|
Pericolosità
bassa
| alachlor |
dicamba |
fluazifop |
pirimicarb |
| azadirachtin |
dicofol |
fluvalinate |
propachlor |
| acido
gibberellico |
diflubenzuron |
glyphosate |
propanil |
| amitraz |
dinocap |
linuron |
rame |
| benomyl |
diquat |
mancozeb |
rotenone |
| bentazone |
diuron |
maneb |
simazine |
| captan |
dodina |
mcpa |
teflubenzuron |
| chlorothalonil |
D-2,4 |
molinate |
thiram |
| clofentezine |
fenarimol |
penconazole |
trifluralin |
| dalapon |
fentin
acetato |
piretro |
ziram |
| |
|
|
zolfo |
Note
Negli
ultimi anni sono apparsi
sul mercato molti prodotti microincapsulati di
nuova generazione. Sono dei polimeri, della dimensione di 10-15 micron,
che rilasciano lentamente le sostanze attive in essi contenute quando
si asciuga
la pellicola d’acqua che le avvolge. Le prove sugli effetti
verso le api delle diverse formulazioni di microincapsulati sono fra loro
contraddittorie. In alcune ricerche si afferma che non esistono marcate
differenze fra i diversi prodotti incapsulati e fra questi e i formulati
tradizionali, mentre in altre si sostiene il contrario. Tuttavia anche
alla luce di recenti gravi apicidi avvenuti in Emilia-Romagna in seguito
all’uso di prodotti microincapsulati, si asserisce la necessità
di eseguire i trattamenti lontano dalla fioritura e di sfalciare l’eventuale
vegetazione spontanea in fiore."
Anche i regolatori di crescita (IGR)
hanno mostrato effetti indesiderati nei confronti delle api. Le colonie
trattate con fenoxycarb (Insegar®) hanno mostrato un rapido declino
nel corso della stagione ed una riduzione della sopravvivenza delle regine
nella primavera successiva, confermando quindi che la molecola esplica
un’azione sia a breve che a lungo termine sulle colonie. Il diflubenzuron
(Dimilin®) ha mostrato invece un effetto negativo a breve termine
sulla forza della colonia (numero di adulti e larve) ma un minore impatto
a lungo termine e nessun effetto sulla Sopravvivenza delle regine.
Fra i principi attivi di recente immissione sul
mercato, l’imidacloprid (Gaucho®, Confidor®,
ecc.) ha provocato violente tensioni fra apicoltori e la ditta produttrice.
L’imidacloprid, un insetticida sistemico impiegato per la concia
delle sementi di varie colture e per combattere fitofagi ad apparato boccale
pungente-succhiatore, è stato inserito nella tabella alla sezione
"pericolosità media" perchè, nonostante abbia
una tossicità elevata nei confronti delle api (valutata in laboratorio),
difficilmente si ritrova nelle api morte o in altre matrici ambientali.
Non è quindi dimostrato che le api vengano in contatto con questa
molecola nell'ambiente. Le sperimentazioni condotte sia in laboratorio
che in campo hanno messo in evidenza che le api a contatto con dosi subletali
di questa molecola, possono disorientarsi ed avere difficoltà a
tornare all’alveare. Le api a cui è stata somministrata la
molecola sono risultate significativamente meno mobili solo dopo un certo
periodo dalla somministrazione (30-60 minuti) ed è svanito dopo
alcune ore. L’imidacloprid, quindi, risulta avere un effetto inibente
sugli insetti anche se in maniera transitoria. Si potrebbe però
ipotizzare che il lasso di tempo in cui il comportamento degli insetti
è alterato, potrebbe essere fatale sia per singoli individui sia
per l’intera colonia.
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