> LA STORIA
 
L’Istituto Nazionale di Apicoltura (INA) è operativo sin dal 1931 per promuovere e attuare iniziative che incrementino, valorizzino e diffondano gli allevamenti apistici e le produzioni derivate.

L’idea di un istituto nazionale nasce negli anni ’20, nel contesto normativo della legge 562/26, concernente provvedimenti per la difesa dell’apicoltura. Pur essendo di fatto operativo è nel 1933 che il Consiglio provinciale delle corporazioni di Bologna, la Confederazione nazionale degli agricoltori e la Regia università di Bologna stipularono una convenzione che costituì il Consorzio per la nascita dell’Istituto Nazionale di Apicoltura. Grazie ai sussidi straordinari dal Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste e dalla Cassa di Risparmio di Bologna, il Consorzio diede vita all’INA. L’atto istitutivo è rappresentato dal Regio Decreto n. 1049 del 16 giugno 1938.

Successivamente il Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste ha sostenuto la quasi totalità degli oneri funzionali per l’attività ordinaria, ponendo l’Istituto nella condizione di avere strutture e quadri di laboratorio specificamente preparati, in maniera tale da divenire il principale punto di riferimento in Italia per i problemi e le tematiche dell’attività apistica.

Dalla sua fondazione l’INA ha avuto sede presso l’Istituto di Zoocolture della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Bologna.

Dal 1997 dispone di una sede a Bologna, finanziata dal Ministero per le Politiche Agricole, provvista di innovativi laboratori e strutture adeguati alle esigenze di rinnovamento che coinvolgono il settore apistico.

Dal 1981 l’Istituto dispone anche di una unità operativa a Reggio Emilia, presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna (corso di laurea in Scienze della Produzione Animale), adibita a centro di selezione dell'ape ligustica (ape italiana) e laboratorio di inseminazione strumentale.

L’UO è stato il primo centro in Italia a specializzarsi nella tecnica di inseminazione strumentale delle api regine e ad applicare tale tecnica nei programmi di selezione genetica delle api e nel tempo ha instaurato proficui rapporti di collaborazione con altri enti (Università, ASL, Istituti zooprofilattici, associazioni di apicoltori) nella realizzazione di specifiche ricerche, nell’organizzazione e gestione di piani di profilassi territoriale, nel servizio diagnostico a favore degli apicoltori.

Dal 1 ottobre 2004 l'Istituto nazionale di apicoltura entra a far parte del Cra, il Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura.